domenica 27 novembre 2011

Sai di essere un Bookahlic quando....


  1. sbagli fermata del bus per andare in ufficio perché eri troppo impegnato a leggere.
  2. non riesci ad uscire da una libreria senza un altro libro in mano, anche se a casa non sai più dove metterli.
  3. sei in grado di consigliare una lista di libri a chiunque, anche a quelli che non leggono mai.
  4. piuttosto che prestare un libro compri un doppione da regalare a chi te lo ha chiesto.
  5. non presteresti mai uno dei tuoi libri, non si sa mai che ti venga voglia di rileggerlo.
  6. scegli solo borse che possano contenere almeno un libro.
  7. non sai vivere senza avere un libro con te.
  8. se per caso dimentichi il libro che stai leggendo a casa, entri nella prima libreria che ti capita per comprare qualcosa da leggere.
  9. adori l'odore della carta stampata nuova.
  10. adori l'odore della carta stampata vecchia.
  11. vai a far la spesa e torni a casa carico di libri, senza aver comprato nulla di quello che ti serviva.
  12. cerchi una casa nuova, pensi prima di tutto ad un posto per contenere i tuoi libri
  13. hai una pila di libri anche in bagno... e cambia sempre! 
  14. parli alla gente e fai citazioni dai libri preferiti.
  15. se osservi le persone che conosci riesci sempre a trovare un personaggio a cui somigliano
  16. passi la notte in bianco a leggere senza nemmeno accorgertene solo perché continui a pensare "ancora una pagina".
  17. se finisci un libro che ti è piaciuto ti dispiace come se vedessi partire un caro amico per un lungo viaggio. 
  18. compri la versione in brossura di un libro che hai amato perché lo possiedi solo in edizione economica e vuoi anche la versione bella per non toccarla mai. 
  19. hai talmente tanti libri da averli messi in doppia fila sugli scaffali e quando decidi di metterli in ordine scopri di avere dei doppioni, acquistati pesando di non averli.
  20. finisci in pochi mesi tutti i libri da leggere nella biblioteca del paese e devi migrare in quelle dei paesi vicini per trovare altro.
  21. trovi in biblioteca un bel libro e lo restituisci prima di averlo finito perché te lo sei comprato.
  22. non usi le borse di plastica delle librerie perché adori portare i libri in braccio.
  23. fai le acrobazie per vedere cosa leggono gli altri passeggeri sul bus o in treno
  24. attacchi bottone a estranei solo perché stanno leggendo un libro che ti è piaciuto
  25. selezioni amici e possibili partner sulla base dei gusti letterari
  26. diffidi della gente che non legge
  27. quando vai a casa di qualcuno per la prima volta ti fai un'opinione immediata sulla base dei libri che possiede
  28. ti leggi il libro prima di andare a vedere un film tratto da esso per poi poter dire che il libro era meglio
  29. leggi i cataloghi degli editori come se fossero menù di ristoranti esclusivi.
  30. hai casa intasata di libri, ma piuttosto che venderne pensi che ti ci vorrebbe una casa più grande. 

domenica 20 novembre 2011

Si impara lentamente a soffrire di meno. Qualcuno mi ha detto che bisogna entrare nella sofferenza, che serve per imparare e per crescere. Ma io ho voglia di uscirne, di darle per imparate, certe lezioni. Me ne sono portata dietro tanta e per troppo tempo, ed è ora di liberarsene e vedere di nuovo la luce in fondo al tunnel. Si rischia di innamorarsi dell'eccessiva sofferenza, di farne una giustificazione comoda per non agire, per ripiegarsi su se stessi. Ma vivere significa farsi carico della propria esistenza, dei propri dolori e disfarsene, quando diventano solo dannosi. Tanto è accaduto nella mia vita per trasformarla in quello che è ora, ed è tempo di agire, di fare senza giustificazioni inutili per non agire.
La strada è fatta per camminarci sopra. Fermarsi è parte del percorso, ma non è il percorso.

lunedì 7 novembre 2011

Scrivere?

È una lunga palla quella che mi racconto della scrittura. Scrivo pensierini, son bravo solo a scrivere quelli. Diari e pensierini ben articolati, per una storia che non va da nessuna parte, onanistica e centripeta. Magari sono solo pensieri del lunedì, ma oggi ho la netta impressione che aver riempito pagine su pagine per anni, per la maggior parte della mia vita, sia stato solo un narcisistico spreco di tempo.
Non so nemmeno che cazzo sto facendo qua a raccontarlo su un blog che nessuno, cristo, nessuno a parte me viene a  leggere.
Ma a chi cazzo sto raccontando palle?

domenica 6 novembre 2011

Oddio...

Una nuova pagina per la bacheca di Blogger. Di solito i cambiamenti non mi spiacciono, ma questo mi ha spiazzato. Non ci capisco niente. Ma si tratta solo di abituarsi...
Domenica di pioggia e di letture. Ed ogni volta che ho un nuovo libro tra le mani, di un autore che non ho mai letto, finisco con il pensare che dovrei aver tre vite per leggermi tutto quello che vorrei leggere. E forse non basterebbero nemmeno, visto che penso sempre che tutti i libri che ho letto siano solo la metà di quelli che vorrei leggere.

martedì 1 novembre 2011

Halloween.

Strano. Vista la perdita di quest'anno, avrei pensato di sentirmi peggio. Ma alla fine non è così. Sono sempre uguale, in linea di principio. Del resto, dopo tutta la devastazione in cui mi sono avviluppato negli ultimi mesi, non aveva senso lasciarmi abbattere solo oggi. In qualche modo so che dopo si sta meglio. 
Non è questione di credere o meno nell'aldilà: io sono uno strano credente, in quel senso. Se c'è qualcosa, ed il credo che il qualcosa sia di natura reincarnazionista, è meglio di qua, non ci sono malattie, non ci sono dolori, i nostri mali ci vengono curati e il nostro karma rimesso a punto per il prossimo giro di giostra. 
Se non c'è niente, che importa? 
Per cui, ovunque sia andata, sta meglio di come stava qua. Ed io, quaggiù, posso solo cercare di fare del mio meglio, nel frattempo. Così come sono fatto, perché non sono capace di esser altro che me stesso. 
Quindi.. buon viaggio, ovunque tu sia andata.