Si impara lentamente a soffrire di meno. Qualcuno mi ha detto che bisogna entrare nella sofferenza, che serve per imparare e per crescere. Ma io ho voglia di uscirne, di darle per imparate, certe lezioni. Me ne sono portata dietro tanta e per troppo tempo, ed è ora di liberarsene e vedere di nuovo la luce in fondo al tunnel. Si rischia di innamorarsi dell'eccessiva sofferenza, di farne una giustificazione comoda per non agire, per ripiegarsi su se stessi. Ma vivere significa farsi carico della propria esistenza, dei propri dolori e disfarsene, quando diventano solo dannosi. Tanto è accaduto nella mia vita per trasformarla in quello che è ora, ed è tempo di agire, di fare senza giustificazioni inutili per non agire.
La strada è fatta per camminarci sopra. Fermarsi è parte del percorso, ma non è il percorso.
Nessun commento:
Posta un commento