venerdì 30 dicembre 2011

La mente


La mente non è un'illusione, un'ipotesi.
La mente è un luogo interno, una dimensione privata e personale che occorre conoscere, esplorare e tenere in ordine, per poterla usare al meglio delle sue potenzialità.
Ogni giorno bisogna camminare al proprio interno, guardarsi attorno, riconoscere che cosa vi abbiamo messo e decidere cosa ci serve e cosa no, per non aver pesi che ci intralcino ed appesantiscano. Occorre trattare la nostra mente meglio ancora di come trattiamo la nostra casa, perché in essa abiteremo molto di più che in qualsiasi altra casa.
E come una casa dobbiamo organizzarla: ha una cucina, dove risiedono i nostri problemi di tutti i giorni, ha un salotto, dove alloggiamo i nostri divertimenti, ha una biblioteca, dove organizziamo saperi e ricordi, ha una cantina, dove sono celate le nostre paure, una soffitta, dove albergano i nostri sogni e le ambizioni, la camera da letto, dove custodiamo le nostre passioni... in queste stanze noi passiamo la maggior parte della nostra vita, eppure spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, non le guardiamo, le lasciamo riempire di lerciume e disordine, come non tollereremmo mai in casa nostra.
Per questo la nostra vita si riempie di paure, di pensieri superflui, di confusione: i nostri sentimenti non ci sono chiari, le nostre ambizioni eccessive e confuse, e noi ci sentiamo inermi, incapaci di risolvere i nostri guai, di affrontare le nostre paure. Ma come faremmo in casa, dobbiamo imparare, un passo alla volta, a tenere in ordine la nostra mente, così che le nostre risorse più nascoste verranno a galla, e scopriremo che come la nostra mente è stata ordinata, così la nostra vita tornerà in ordine.

domenica 27 novembre 2011

Sai di essere un Bookahlic quando....


  1. sbagli fermata del bus per andare in ufficio perché eri troppo impegnato a leggere.
  2. non riesci ad uscire da una libreria senza un altro libro in mano, anche se a casa non sai più dove metterli.
  3. sei in grado di consigliare una lista di libri a chiunque, anche a quelli che non leggono mai.
  4. piuttosto che prestare un libro compri un doppione da regalare a chi te lo ha chiesto.
  5. non presteresti mai uno dei tuoi libri, non si sa mai che ti venga voglia di rileggerlo.
  6. scegli solo borse che possano contenere almeno un libro.
  7. non sai vivere senza avere un libro con te.
  8. se per caso dimentichi il libro che stai leggendo a casa, entri nella prima libreria che ti capita per comprare qualcosa da leggere.
  9. adori l'odore della carta stampata nuova.
  10. adori l'odore della carta stampata vecchia.
  11. vai a far la spesa e torni a casa carico di libri, senza aver comprato nulla di quello che ti serviva.
  12. cerchi una casa nuova, pensi prima di tutto ad un posto per contenere i tuoi libri
  13. hai una pila di libri anche in bagno... e cambia sempre! 
  14. parli alla gente e fai citazioni dai libri preferiti.
  15. se osservi le persone che conosci riesci sempre a trovare un personaggio a cui somigliano
  16. passi la notte in bianco a leggere senza nemmeno accorgertene solo perché continui a pensare "ancora una pagina".
  17. se finisci un libro che ti è piaciuto ti dispiace come se vedessi partire un caro amico per un lungo viaggio. 
  18. compri la versione in brossura di un libro che hai amato perché lo possiedi solo in edizione economica e vuoi anche la versione bella per non toccarla mai. 
  19. hai talmente tanti libri da averli messi in doppia fila sugli scaffali e quando decidi di metterli in ordine scopri di avere dei doppioni, acquistati pesando di non averli.
  20. finisci in pochi mesi tutti i libri da leggere nella biblioteca del paese e devi migrare in quelle dei paesi vicini per trovare altro.
  21. trovi in biblioteca un bel libro e lo restituisci prima di averlo finito perché te lo sei comprato.
  22. non usi le borse di plastica delle librerie perché adori portare i libri in braccio.
  23. fai le acrobazie per vedere cosa leggono gli altri passeggeri sul bus o in treno
  24. attacchi bottone a estranei solo perché stanno leggendo un libro che ti è piaciuto
  25. selezioni amici e possibili partner sulla base dei gusti letterari
  26. diffidi della gente che non legge
  27. quando vai a casa di qualcuno per la prima volta ti fai un'opinione immediata sulla base dei libri che possiede
  28. ti leggi il libro prima di andare a vedere un film tratto da esso per poi poter dire che il libro era meglio
  29. leggi i cataloghi degli editori come se fossero menù di ristoranti esclusivi.
  30. hai casa intasata di libri, ma piuttosto che venderne pensi che ti ci vorrebbe una casa più grande. 

domenica 20 novembre 2011

Si impara lentamente a soffrire di meno. Qualcuno mi ha detto che bisogna entrare nella sofferenza, che serve per imparare e per crescere. Ma io ho voglia di uscirne, di darle per imparate, certe lezioni. Me ne sono portata dietro tanta e per troppo tempo, ed è ora di liberarsene e vedere di nuovo la luce in fondo al tunnel. Si rischia di innamorarsi dell'eccessiva sofferenza, di farne una giustificazione comoda per non agire, per ripiegarsi su se stessi. Ma vivere significa farsi carico della propria esistenza, dei propri dolori e disfarsene, quando diventano solo dannosi. Tanto è accaduto nella mia vita per trasformarla in quello che è ora, ed è tempo di agire, di fare senza giustificazioni inutili per non agire.
La strada è fatta per camminarci sopra. Fermarsi è parte del percorso, ma non è il percorso.

lunedì 7 novembre 2011

Scrivere?

È una lunga palla quella che mi racconto della scrittura. Scrivo pensierini, son bravo solo a scrivere quelli. Diari e pensierini ben articolati, per una storia che non va da nessuna parte, onanistica e centripeta. Magari sono solo pensieri del lunedì, ma oggi ho la netta impressione che aver riempito pagine su pagine per anni, per la maggior parte della mia vita, sia stato solo un narcisistico spreco di tempo.
Non so nemmeno che cazzo sto facendo qua a raccontarlo su un blog che nessuno, cristo, nessuno a parte me viene a  leggere.
Ma a chi cazzo sto raccontando palle?

domenica 6 novembre 2011

Oddio...

Una nuova pagina per la bacheca di Blogger. Di solito i cambiamenti non mi spiacciono, ma questo mi ha spiazzato. Non ci capisco niente. Ma si tratta solo di abituarsi...
Domenica di pioggia e di letture. Ed ogni volta che ho un nuovo libro tra le mani, di un autore che non ho mai letto, finisco con il pensare che dovrei aver tre vite per leggermi tutto quello che vorrei leggere. E forse non basterebbero nemmeno, visto che penso sempre che tutti i libri che ho letto siano solo la metà di quelli che vorrei leggere.

martedì 1 novembre 2011

Halloween.

Strano. Vista la perdita di quest'anno, avrei pensato di sentirmi peggio. Ma alla fine non è così. Sono sempre uguale, in linea di principio. Del resto, dopo tutta la devastazione in cui mi sono avviluppato negli ultimi mesi, non aveva senso lasciarmi abbattere solo oggi. In qualche modo so che dopo si sta meglio. 
Non è questione di credere o meno nell'aldilà: io sono uno strano credente, in quel senso. Se c'è qualcosa, ed il credo che il qualcosa sia di natura reincarnazionista, è meglio di qua, non ci sono malattie, non ci sono dolori, i nostri mali ci vengono curati e il nostro karma rimesso a punto per il prossimo giro di giostra. 
Se non c'è niente, che importa? 
Per cui, ovunque sia andata, sta meglio di come stava qua. Ed io, quaggiù, posso solo cercare di fare del mio meglio, nel frattempo. Così come sono fatto, perché non sono capace di esser altro che me stesso. 
Quindi.. buon viaggio, ovunque tu sia andata. 

giovedì 27 ottobre 2011

Scrivo perché.

 Ho bisogno di scrivere, ultimamente... e di parlare e di pensare alla scrittura, come un serpente che si morde la coda.
Scrivo perchè fa parte di me, perchè è scrivere che mi fa sopportare la peggiore delle sfighe, mentre non scrivere mi fa sentire infelice anche quando tutto sembra andar nel migliore dei modi.
Scrivo perchè è la cosa che faccio meglio.
Scrivo perchè non so fare altro.
Scrivo perchè sono uno scrittore, prima di qualunque altra cosa.
Scrivo perchè senza la scrittura non saprei vivere.
Scrivo perchè mi fa vivere due volte, tre, quattro.
Scrivo perchè non ho altra scelta.
Scrivo per autodifesa.
Scrivo perchè penso di aver qualcosa da dire.
SCrivo perchè non ho un cazzo da dire, ma so farlo con stile.
Scrivo perchè.

sabato 1 ottobre 2011

Stagioni.

No, non quelle climatiche, no.
Altre, le stagioni della mente, del cuore, dell'anima. Quelle si trasformano in modo meno visibile, ma più profondo, decisivo. I risultati si vedono a lungo termine, ma sono spiazzanti.
Mi guardo attorno in una realtà che continua ad evolversi, anche se i miei gesti per trasformarla sono scarsi, esitanti, ma mi accorgo che sono funzionali, efficaci, anche se infinitamente lenti.
Le due cose che più intensamente fanno parte della mia vita resistono alla tempesta, con mio sommo piacere. Lentamente le radici che hanno messo in me in tempi antichi sono radicate, e fioriscono, soprendetemente, anche a distanza di tempo.
Scrivere, e studiare l'Arte. Malgrado sia la prima ad esser più forte, anche l'altra strada resta aperta di fronte a me, per mia soddisfazione.
La mia radice più forte, reale, se n'è andata, lasciandomi un senso di vuoto che faccio ancora fatica a colmare, ma tra le macerie della mia esistenza trovo altre cose. Malgrado quello che ho perso, posso ora liberarmi di altri pesi e viaggiare più leggero, attraverso la mia vita disordinata.
Per quanto possa apparirmi strano, ho trovato maggior senso ora che in qualsiasi altro momento della mia vita. Uno strappo così drastico mi ha fatto capire cose su cui prima non sapevo darmi risposte, ed ora sono davvero pronto ad andare oltre, nei progetti più importanti.
Quando pensavo di essermi smarrito, alla fine mi sono trovato.
Sono qua, dove ero sempre stato.

domenica 10 luglio 2011

Il rock....

È sempre stato la mia passione. Non so suonare un cazzo, con mio sommo dispiacere, ma lo ascolto con tutto il cuore e l'anima da quando ho memoria. E mi son trovato in mezzo ad un periodo di revival a riascoltare il rock anni sessanta e settanta, sopratutto gli Stones, che sono stati letteralmente la colonna sonora della mia infanzia, grazie alla mia rocchettara madre, e ora che l'ho persa mi aiutano a sentirla ancora presente. Lei adorava Mick Jagger, ma le mie simpatie personali ed il mio rispetto come musicista vanno a Keef... quel matto del chitarrista. Complice la sua straordinaria autobiografia, letta non molto tempo fa, mi sono ritrovato a viaggiare con i vecchi Rolling nelle orecchie, ed a scoprire anche altra musica della vecchia mummia.

La condivido con voi, pochi o tanti lettori che siate...
Simpatia per il diavolo....

martedì 21 giugno 2011

Un solo passo...

L'ultimo, quello che fa più paura. Il salto definitivo nel vuoto di una nuova esistenza. Quello che richiede più coraggio, dopo aver cercato per tempo infinito di tenere il piede in due scarpe, ora bisogna recidere il ramo, ormai diventato secco. Dei che angoscia......

sabato 11 giugno 2011

Estate?

Continua a piovere. Fa finta di smettere qualche ora poi riparte, imperterrito. Le piante ne godono, almeno sopravvivono alla mia disattenzione cronica nei loro confronti. Ma non è colpa mia: non miagolano, non abbaiano, non parlano in alcun modo. Come faccio a ricordarmele? In compenso, la mia nuova coinquilina non riesco certo a dimenticarmela... per fortuna sto imparando ad arginarla, almeno i pomeriggio di quiete riesco ancora a guadagnarmeli. Anche perchè disturbarmi durante la Sacra Pennica Pomeridiana è una cosa da fare solo per chi abbia istinti suicidi... reagisco in maniera omicida molto prima di rendermi conto di chi mi sta svegliando!
Ma lo confesso: i temporali mi piacciono. Mi ricaricano, danno una nuova proporzione alle cose. La città trova un'altra forma, un nuovo spazio. Queste estati balorde lo ammetto, sotto sotto mi piacciono.

domenica 22 maggio 2011

Cose da fare la domenica mattina.

Cose da fare la domenica mattina:
- leggere la pagina sui libri del giornale
- far più volte colazione
- sfondarsi di biscotti integrali perchè tanto sono sani
- contare le formiche che salgono sul tavolo a caccia di briciole
- far due passi attorno all'isolato, giusto per dire di aver fatto moto
- fare sesso, sempre con lo stesso motivo
- pettinare i gatti
- inventare un modo nuovo per legarsi le scarpe
- fissare il vuoto
- dormicchiare sul divano dopo la seconda colazione
- riflettere sulle massime filosofie
- considerare che i filosofi non si godevano abbastanza la domenica
- fare di nuovo colazione
- scrivere un pochino, ma solo un po'
- annoiarsi insistentemente