Ho un solo cuore da dare... ed è prezioso, non perchè contenga chissà che cosa, ma perchè è il solo che ho. Ed è ormai così pieno di cicatrici che spesso mi chiedo se sia ancora capace di sentire. Ma non l'ho più messo alla prova, da quando ho cicatrizzato l'ultimo strappo, e spesso, quando il tempo volge al cupo ed il cielo riflette il mio umore più nero, sento la cicatrice ancora pungente, sotto il mio petto.
Aspetto, cercando un buon motivo per sperare ancora di poterlo regalare a qualcuna, ma sinceramente ormai sospetto che sia ormai troppo usato anche per regalarlo. Forse, solo un'amante del buon antiquariato potrà ancora apprezzarlo, se avrà voglia e pazienza di togliergli polvere e ragnatele, e saprà maneggiarlo con la delicatezza che si dedica ad un vecchio libro, pieno di storie, ma dalle pagine friabili e ingiallite, scritte in una lingua desueta e con caratteri ostici da decifrare.
Sono diventato una persona difficile, senza più la capacità di ridere di cuore, ricordo come si fa a sorridere, ma spesso spendo i miei sorrisi solo per cose che trovo divertenti solo io... e mi guardo attorno, trovando persone più solitarie e silenziose di me. Osservo il cielo, spesso, chiedendomi se ci sia sotto queste nubi qualcuno che guarda e si chiede dove sono... ma ormai dispero di incontrarla. Immerso nella mia storia, come lei nella sua, forse ci siamo persino già sfiorati e non ci siamo nemmeno guardati negli occhi.
Credo che ormai cupido sia andato in pensione, lasciandoci soli ed abbandonati a noi stessi.
Aspetto, cercando un buon motivo per sperare ancora di poterlo regalare a qualcuna, ma sinceramente ormai sospetto che sia ormai troppo usato anche per regalarlo. Forse, solo un'amante del buon antiquariato potrà ancora apprezzarlo, se avrà voglia e pazienza di togliergli polvere e ragnatele, e saprà maneggiarlo con la delicatezza che si dedica ad un vecchio libro, pieno di storie, ma dalle pagine friabili e ingiallite, scritte in una lingua desueta e con caratteri ostici da decifrare.
Sono diventato una persona difficile, senza più la capacità di ridere di cuore, ricordo come si fa a sorridere, ma spesso spendo i miei sorrisi solo per cose che trovo divertenti solo io... e mi guardo attorno, trovando persone più solitarie e silenziose di me. Osservo il cielo, spesso, chiedendomi se ci sia sotto queste nubi qualcuno che guarda e si chiede dove sono... ma ormai dispero di incontrarla. Immerso nella mia storia, come lei nella sua, forse ci siamo persino già sfiorati e non ci siamo nemmeno guardati negli occhi.
Credo che ormai cupido sia andato in pensione, lasciandoci soli ed abbandonati a noi stessi.

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